Una cena tra vicini, quattro maschere che cadono, e un matrimonio che non sarà mai più lo stesso.
Ci sono film che sembrano commedie leggere e invece aprono per un attimo un cassetto che teniamo chiuso a chiave, quello delle abitudini di coppia, della gelosia mai confessata, del desiderio che si guarda allo specchio degli altri. “The Invite, Il piacere è tutto nostro” è uno di questi. Al cinema da oggi, il terzo film diretto da Olivia Wilde racconta il matrimonio ormai logorato di Joe e Angela, che invitano a cena i loro nuovi vicini, una coppia affascinante e senza freni, ricevendo un’offerta difficile da rifiutare. Da lì in poi, la serata, e la relazione, prendono una piega che nessuno dei quattro aveva messo in conto.

Wilde dirige e interpreta una commedia sexy e graffiante, sospesa tra “Perfetti sconosciuti” e Woody Allen, affidandosi a un cast che si muove con la naturalezza di chi si conosce da una vita, Seth Rogen, il candidato agli Oscar® Edward Norton e il Premio Oscar® Penélope Cruz. Il film si svolge quasi interamente dentro una stanza, e proprio in quello spazio ristretto trova il modo di sondare l’animo umano, l’abitudine di coppia, i pregiudizi, il rapporto con il vicinato e con il sesso, proprio e altrui.
Ecco i tre motivi per vedere questo film:
1. Uno specchio scomodo, e per questo prezioso
“The Invite” funziona perché non giudica, mette semplicemente in scena. Guardarlo significa interrogare la propria attitudine verso temi di cui si parla poco, la gelosia, la routine, la tentazione, senza la scorciatoia di un colpevole facile da individuare.
2. L’ironia come pillola, non come anestetico
Come nelle commedie più riuscite, il film usa il riso per far scendere argomenti che altrimenti resterebbero sullo stomaco. La leggerezza non è mai superficialità, è il modo in cui il racconto trova il coraggio di dire cose vere senza appesantire la serata.
3. Penélope Cruz, che non smette mai di sorprendere
In forma come non mai, l’attrice Premio Oscar regala una delle interpretazioni più centrate del cast, capace di reggere il gioco al massacro emotivo del film con un’eleganza feroce.
Quello che resta, alla fine, è la sensazione di aver guardato attraverso il buco della serratura di un matrimonio che potrebbe essere il nostro, o quello dei vicini di pianerottolo. Una commedia che fa ridere e, quando funziona, tocca corde di cui si parla raramente, restituendo un ritratto sincero della coppia contemporanea.
Il voto dello Spettatore Curioso
★★★★☆
“Penélope Cruz è in forma come non mai, e con lei tutto il film trova il coraggio di guardare in faccia quello che di solito si preferisce non nominare.”
