Il colossal “Odissea” di Christopher Nolan sbarca oggi nelle sale italiane con tutta la potenza dell’IMAX. Ma bastano la tecnica e il budget a battere l’intensità di un film piccolo?
Esce oggi nelle sale italiane Odissea, il tredicesimo lungometraggio di Christopher Nolan e il primo, nella storia del cinema, girato interamente con cineprese IMAX a pellicola. Novantuno giorni di riprese spalmati su sei mesi, sei paesi attraversati — Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti — un cast che va da Matt Damon a Anne Hathaway, da Tom Holland a Zendaya, e la musica di Ludwig Göransson a raccontare, con ambizione dichiaratamente colossale, il ritorno di Ulisse a Itaca. Eppure, uscendo dalla sala, il pensiero è tornato più volte a un film ben più piccolo e meno spettacolare, visto qualche mese fa alla Festa del Cinema di Roma: Itaca. Il ritorno di Uberto Pasolini, con Ralph Fiennes e Juliette Binoche.

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Ecco i tre motivi per vedere questo film:
1. Un’epopea da vivere in IMAX
Nolan porta al cinema un’ossessione coltivata da quando aveva sedici anni: girare un intero film con cineprese IMAX. Per farlo ha dovuto letteralmente far inventare a IMAX una nuova macchina da presa, la “Keighley”, abbastanza silenziosa da permettere il dialogo in presa diretta. Il risultato si vede: 640.000 metri di pellicola, il sacco di Troia illuminato con migliaia di piccoli pannelli LED a forma di fuoco, navi vichinghe vere che affrontano il mare aperto invece di un bacino digitale. È cinema fatto con le mani, in un’epoca in cui quasi nessuno se lo può più permettere, e questo, da solo, merita rispetto.
2. Un cast stellare al servizio del mito
Matt Damon è un Ulisse stanco e ingegnoso, Anne Hathaway presta a Penelope una compostezza che trattiene a stento la rabbia, Tom Holland cresce in scena come Telemaco insieme al suo personaggio. Intorno a loro, Robert Pattinson costruisce un Antinoo vanesio e vigliacco, Lupita Nyong’o si divide tra Elena e Clitemnestra, Zendaya presta il volto e la voce ad Atena, Charlize Theron è Calipso. È un cast che avrebbe potuto affossare il film sotto il peso dei propri nomi, e invece Nolan lo tiene in equilibrio, quasi sempre.
3. Göransson e il suono dell’antico
Per la terza volta dopo Tenet e Oppenheimer, la colonna sonora è di Ludwig Göransson, che costruisce una grammatica sonora inedita fatta di lira, aulos, decine di gong di bronzo e voci arcaiche. Tre note, pensate come il pizzico della corda dell’arco di Ulisse, ricorrono per tutto il film fino a diventare il suo vero tema. Non è la solita colonna sonora epica da trailer: è un lavoro pensato, e si sente.
Eppure, per tre ore, non sono riuscito a smettere di pensare a Itaca. Il ritorno. Al Ulisse di Ralph Fiennes, spogliato di ogni dio e di ogni mostro, uomo sfinito e basta. Alla Penelope di Juliette Binoche, che tesse e disfa la propria tela come si tesse e disfa un dolore. Nolan mette in scena il mito con mezzi sterminati e un rigore artigianale ammirevole; Pasolini lo aveva già disarmato, riducendolo all’osso, e in quell’essenzialità aveva trovato un’intensità che il colossal, per quanto imponente, non riesce a eguagliare. Proprio come il suo Ulisse davanti a Polifemo, il piccolo film di Pasolini surclassa, ai miei occhi, il grande Nolan: non è tecnica contro tecnica, è la scoperta che a volte basta molto meno per arrivare molto più vicino.
Il voto dello Spettatore Curioso
★★★☆☆
“Rispetto per la montagna che ha spostato, ma il cuore resta a Itaca insieme a Fiennes e Binoche.”
Scheda tecnica
Titolo: Odissea
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan, dall’Odissea di Omero
Cast: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Samantha Morton, Zendaya, Charlize Theron, John Leguizamo, Jon Bernthal, Himesh Patel, Bill Irwin, Elliot Page, Benny Safdie, Travis Scott, Corey Hawkins, Mia Goth
Fotografia: Hoyte van Hoytema
Montaggio: Jennifer Lame
Musiche: Ludwig Göransson
Scenografia: Ruth De Jong
Costumi: Ellen Mirojnick
Produzione: Syncopy, Universal Pictures
Durata: circa 180 minuti
Uscita in Italia: 16 luglio 2026
