3 motivi per… vedere “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch – RECENSIONE FILM

C’è un tipo di film che non ti aggredisce. Non ti afferra per il bavero, non ti urla addosso, non ti spiega come devi sentirti. Ti si siede accanto, in silenzio, e aspetta. Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch è esattamente questo: un’opera che sussurra dove altri gridano, che lascia respirare dove altri soffocano. Il Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia 2025 è arrivato su Sky Cinema, accompagnato dalla sua reputazione di film tranquillo, parole dello stesso Jarmusch quando ha ritirato il premio. Eppure, proprio in quella quiete, si nasconde una potenza rara. Ecco tre motivi per dargli il tempo che merita.

1. Uno specchio senza cornice

Il film è un trittico: tre storie, tre paesi — Stati Uniti, Dublino, Parigi —, tre configurazioni diverse di quello stesso nodo inestricabile che è la famiglia. Figli adulti e genitori ingombranti. Fratelli che si ritrovano per necessità e si scoprono ancora irrimediabilmente legati. Figlie che si sfidano per l’eredità emotiva di una madre algida. Gemelli che svuotano un appartamento parigino mentre cercano di capire cosa resta, dopo.

Jarmusch racconta legami familiari che ci tengono ancorati ad antiche abitudini e rancori, ma che sono anche fonte di conforto e radici esistenziali e lo fa con una lucidità disarmante, senza giudicare nessuno. Lo spettatore non ha una parte: è libero di riconoscersi nel figlio che cede, nel genitore che non cede mai, nel fratello che porta tutto sulle spalle. Quella libertà di specchiarsi, senza che il film ti dica dove guardare, è un dono raro.

2. Il cinema che racconta con gli occhi

I silenzi, le pause e gli sguardi non detti diventano narrazione pura, capace di rivelare relazioni complesse e affetti sottili. Jarmusch non ha bisogno di dialoghi esplicativi. Lo dice una tazza di tè posata sul tavolo. Lo dice un Rolex che luccica al polso sbagliato. Lo dicono gli skateboarder che attraversano i tre episodi come un filo invisibile tra mondi lontani.

Il montaggio di Affonso Gonçalves conferisce ritmo ai silenzi, trasformandoli in battute invisibili, mentre l’alternanza di piani dall’alto, dettagli geometrici e pause prolungate ricorda la poetica di Coffee and Cigarettes e Night on Earth. Gli intermezzi visivi con effetti di pellicola scolorita non sono decorazione: sono il film stesso che ti dice come funziona la memoria, imperfetta, sfocata, bellissima.

Questo è cinema per chi sa guardare. O per chi vuole imparare a farlo.

3. La maschera e il volto

C’è qualcosa di profondamente sarcastico nell’operazione di Jarmusch, e non è mai crudele. Ogni personaggio ha costruito intorno a sé uno spazio esteriore, un appartamento ordinato, un ruolo da genitore autorevole, una recita da figlio responsabile, che non coincide quasi mai con quello che sente davvero dentro. Il regista evita il giudizio e lascia spazio all’osservazione, restituendo allo spettatore un’esperienza emotiva stratificata.

Il risultato è un film costruito a levare: pochi fronzoli, poche spiegazioni, nessuna catarsi facile. Ciò che resta, alla fine, è la sensazione di aver visto qualcosa di vero, anche quando faceva ridere, anche quando faceva male. «La vita è così fragile», mormora Skye nel segmento parigino. E Jarmusch ci crede davvero.

Conclusione

Father Mother Sister Brother non è un film per tutti e ne è consapevole. Chi cerca azione, colpi di scena o risoluzioni nette sarà deluso. Ma chi è disposto a sedersi in silenzio accanto a questi personaggi, a lasciarsi sfiorare dai loro non detti, troverà uno di quei film che continuano a lavorare dentro di te ben oltre i titoli di coda.

Su Sky Cinema. Da non perdere.

Viva il cinema.


Scheda tecnica

Titolo: Father Mother Sister Brother Regia: Jim Jarmusch Anno: 2025 Paese: USA, Irlanda, Francia Durata: 110 min.Genere: Commedia, Drammatico Cast: Adam Driver, Cate Blanchett, Charlotte Rampling, Tom Waits, Vicky Krieps, Indya Moore, Luka Sabbat, Mayim Bialik Distribuzione Italia: Lucky Red Disponibile su: Sky Cinema / NOW (on demand anche in 4K) Premio: Leone d’Oro – 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025

Il voto dello Spettatore Curioso: ★★★★☆


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