Il nuovo film di Gabriele Salvatores, Napoli – New York, ci regala un’intensa riflessione sull’emigrazione italiana del dopoguerra, narrata attraverso gli occhi di due giovanissimi protagonisti, Dea Lanzaro e Antonio Guerra, che offrono interpretazioni straordinarie nei panni di Celestina e Carmine.
Tre motivi per cui vale la pena di vedere questo film:

1. Una storia di emigrazione che parla al presente
Ambientato tra le macerie di una Napoli devastata dalla guerra e la promessa di una nuova vita in America, Napoli – New York non è solo un racconto storico, ma un’opera che affronta temi universali: la speranza, la lotta per la dignità e la solidarietà. Il film si riallaccia idealmente al filone neorealistico, evocando le atmosfere di C’è ancora domani di Paola Cortellesi, ma con un approccio che trasforma una storia personale in un simbolo universale.
2. Un viaggio epico con risvolti sociali
Salvatores, partendo da un soggetto inedito di Federico Fellini e Tullio Pinelli, riesce a intrecciare il realismo e la magia del viaggio. Il cambio di ritmo a metà film sposta l’attenzione dalla narrazione classica dell’emigrazione al tema dell’emancipazione femminile, rendendo il percorso di Celestina una bandiera per la lotta contro la violenza sulle donne. La frase finale, “Tu non sei straniero, sei solo povero. Se sei ricco non sei mai straniero”, incarna perfettamente il messaggio del film.
3. La regia visionaria e poetica di Salvatores
Salvatores dà vita a un racconto emotivamente potente, in cui Napoli e New York vengono rappresentate attraverso visioni contrastanti: la prima come un luogo di resilienza, la seconda come un altrove mitico e affascinante. La macchina da presa, spesso all’altezza dei bambini, immerge lo spettatore nella prospettiva dei protagonisti, rendendo ancora più autentico il loro viaggio.
Con una regia attenta e poetica, Salvatores ha collaborato con un cast tecnico d’eccellenza, tra cui il direttore della fotografia Diego Indraccolo e il compositore Federico De’ Robertis. Il film è arricchito da una scenografia impeccabile che ricostruisce l’atmosfera degli anni ’40 e da effetti visivi che rendono credibile la mitica New York immaginata da Fellini.
Il cast artistico con Pierfrancesco Favino, Omar Benson Miller, e Tomas Arana, contribuisce a dare profondità al racconto.
Napoli – New York è un film che riesce a emozionare e far riflettere, unendo il passato e il presente in una narrazione universale. Un’opera che non solo celebra il viaggio e la speranza, ma che invita a interrogarsi sulle sfide che accomunano tutti i migranti, ieri come oggi.

Salvatores è un regista che stimo molto e che ha sempre portato qualcosa di interessante anche quelle volte in cui il risultato finale non era ottimo. Quindi sono molto interessato a quest’opera e spero di poterla vedere!
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