3 motivi per vedere “Second Tour” #RoFF18

Ecco tre motivi per cui vale la pena vedere Second Tour:

  1. Un’analisi pungente della politica moderna: Second Tour offre uno sguardo ironico e cinico sulla politica e l’influenza dei poteri economici nelle campagne elettorali. Il film mostra come l’apparente novità di un candidato, Pierre-Henry Mercier, nasconda in realtà segreti imbarazzanti e legami con una potente famiglia francese. Questa critica sociale, mascherata da commedia, riflette non solo sulla politica francese, ma su quella globale, rendendo il film universale e rilevante.
  2. Una trama avvincente e sorprendente: Grazie all’abilità investigativa della protagonista, la giornalista Pove (interpretata magistralmente da Cécile de France), il film si sviluppa come una matrioska, dove ogni segreto ne rivela un altro. La narrazione è ben costruita e mantiene lo spettatore costantemente intrigato, alternando colpi di scena e momenti di riflessione, sempre nei toni leggeri e divertenti della commedia.
  3. Performance eccezionali e una regia ispirata: Albert Dupontel non solo dirige il film con grande abilità, ma interpreta anche il candidato presidenziale Mercier, dando vita a un personaggio complesso e sfaccettato. La chimica tra Dupontel e Cécile de France è palpabile, arricchendo la storia con momenti di grande intensità. La regia riesce a bilanciare umorismo e critica sociale, creando un film divertente ma anche profondo.

In conclusione, Second Tour è un film che diverte, fa riflettere e offre uno spaccato brillante della politica moderna, con una trama ricca di sorprese e personaggi indimenticabili.

Un pensiero su “3 motivi per vedere “Second Tour” #RoFF18

  1. The French film humorously explores the sway of economic powers in electoral campaigns. The story unfolds through Miss Pove, a sidelined political journalist turned sports reporter, who investigates the presidential candidate Pierre-Henry Mercier’s final campaign stages thanks to the unavailability of her colleagues. Her journalistic skills, portrayed by Cécile de France, unveil embarrassing secrets about Mercier (played by director Albert Dupontel), presented as a political novelty but coming from a powerful French family. One uncovered secret ultimately hides another in a well-crafted plot that intrigues and captivates. Reality-based political references make the movie enjoyable and accessible to all.

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