3 motivi per vedere “ATTITUDINI: NESSUNA”

Ci sono carriere che non si limitano a far ridere: costruiscono immaginari, accompagnano generazioni, entrano nella memoria collettiva come un riferimento affettuoso e condiviso.

Aldo, Giovanni e Giacomo sono questo. E Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello diventa l’occasione perfetta per osservare da vicino — finalmente — ciò che accade quando una leggenda comica si lascia raccontare.

Il documentario non è solo un omaggio, ma un esercizio di sguardo: per la prima volta non sono loro a parlare direttamente di sé, a costruire la storia, a guidare il racconto. È qualcun altro che li osserva, li interpreta, li mette a nudo. E il risultato è un ritratto delicato, profondo, emozionante… e irresistibilmente divertente.

Ecco i tre motivi per cui vale la pena vedere questo film.

1. Una panoramica autentica e completa su una carriera incredibile

Il documentario ripercorre un percorso unico nella storia dello spettacolo italiano: dagli esordi teatrali alle gag improvvisate, dalle tournée massacranti alla costruzione di un trio che ha saputo restare unito pur tra differenze enormi.

Chiarello mostra la loro vita condivisa, le routine, i contrasti, la creatività, fino alle loro esistenze più recenti, ormai separate ma sempre pronte a ricongiungersi quando nasce un nuovo film.

Ne esce un racconto intimo e sincero, che nessun fan aveva mai potuto vedere così da vicino.

2. Per la prima volta, non sono loro a raccontarsi

Aldo, Giovanni e Giacomo hanno sempre controllato il proprio racconto: nei film, negli spettacoli, nelle interviste.

Qui invece accade qualcosa di raro: si lasciano guardare dagli altri.

Il punto di vista è esterno, affettuoso ma non reverenziale, e permette di scoprire sfumature impreviste — fragilità, ricordi, contraddizioni, piccole manie quotidiane — che arricchiscono la loro figura pubblica.

È come vederli da una prospettiva nuova: non più solo il Trio, ma tre uomini, tre amici, tre artisti.

3. Ripercorrere la loro storia significa ripercorrere la storia della comicità italiana

Dal teatro comico degli anni ’80 alla TV sperimentale di metà anni ’90, dai film generazionali come Tre uomini e una gamba alla comicità che raccontava un’Italia in trasformazione:

la loro carriera è anche la storia di come il Paese rideva, cambiava, cresceva.

Guardare il documentario significa riguardare noi stessi, i tempi che abbiamo vissuto, le battute che abbiamo citato, le scene che sono entrate nella cultura pop.

Una memoria collettiva che continua a far sorridere — e a commuovere.

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