Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti è un viaggio straordinario dentro la mente e l’anima di uno dei registi più rivoluzionari del Novecento.

Un racconto costruito interamente su materiali d’archivio, molti dei quali inediti, che restituisce la voce autentica di Rossellini e dei suoi compagni di viaggio, da Ingrid Bergman a Isabella Rossellini.
Più che un documentario, un ritratto vivo, ironico e commovente, che ci ricorda quanto la curiosità e il coraggio possano cambiare il modo stesso di guardare il mondo.
1 – Scoprire il Rossellini meno conosciuto
Il film apre le porte su una fase sorprendente e spesso dimenticata della vita del regista: la sua avventura in India.
A cinquant’anni, con la fama ormai consolidata e il mito già costruito, Rossellini decide di ripartire da zero, portando con sé solo cento chili di spaghetti e un’insaziabile sete di conoscenza.
Quel viaggio segna l’inizio di una nuova rinascita: non più il Rossellini neorealista di Roma città aperta, ma un uomo che vuole comprendere la realtà attraverso la cultura, la scienza, la spiritualità e il contatto diretto con l’umanità.
2 – L’ironia di chi guarda oltre lo star system
Più di una vita mostra con leggerezza e acume il rapporto ironico che Rossellini aveva con il mondo del cinema e dello star system.
Non temeva di dire che il cinema era “morto” quando smetteva di essere strumento di crescita e di verità.
Attraverso interviste, conferenze e dialoghi pungenti, emerge la figura di un artista che rifiuta la spettacolarizzazione, che ridicolizza i luoghi comuni della fama e della finzione, e che preferisce un’arte capace di insegnare, ispirare, far riflettere.
Una lezione attualissima in un’epoca che spesso confonde visibilità con valore.
3 – Il genio che cambia linguaggio senza perdere sé stesso
Rossellini non è stato solo un regista, ma un esploratore dei mezzi di comunicazione.
Dal cinema alla televisione, fino alla divulgazione scientifica, ha saputo attraversare i confini tra arte e sapere, conservando sempre uno sguardo originale e libero.
Il film di De Laurentiis, Massara e Brunetti celebra questa capacità unica di reinventarsi, mostrando come ogni suo progetto fosse una sfida all’immobilismo e un inno alla curiosità intellettuale.
Un’eredità che continua a ispirare chiunque creda che la cultura possa – e debba – cambiare il mondo.
In sintesi:
Roberto Rossellini – Più di una vita è un documentario necessario.
Un omaggio a un uomo che ha vissuto più di una vita, e che con ogni vita ha provato a reinventare il cinema, la televisione e perfino il modo di pensare.
