3 motivi per vedere “Breve storia d’amore”

A volte l’amore non finisce: semplicemente si sposta. E lascia ferite che somigliano a verità.

Ci sono storie d’amore che sembrano cominciare già spezzate, altre che si trascinano per sopravvivenza, altre ancora che diventano un labirinto di desideri e bugie. Breve storia d’amore, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi – firma importante della sceneggiatura italiana (GomorraIl traditoreEsterno Notte) – ci porta dentro una di queste storie. Una di quelle che potrebbero appartenere a chiunque di noi.


Una storia che nasce da un incontro e finisce per travolgere quattro vite

Lea e Andrea sono una giovane coppia che sembra aver trovato un equilibrio affettivo: stabile, funzionale, forse un po’ spento. Rocco e Cecilia invece sono insieme da anni, un matrimonio maturo con le sue regole non dette e i suoi silenzi ben allenati. Le loro strade non avrebbero motivo di incrociarsi. Eppure succede.

Una sera, in un bar qualsiasi, Lea incontra Rocco. Nessun colpo di fulmine, nessuna frase destinata ai poster romantici. Solo uno scambio di sguardi e un’attrazione che scivola nella trasgressione. Da lì nasce una relazione clandestina consumata tra camere d’albergo, bugie dette con naturalezza e quei momenti sospesi in cui ci si dimentica del mondo fuori.

Ma la storia non è quella che crediamo. Lea non si accontenta di essere “l’altra” e inizia lentamente a infilarsi nella vita di Rocco, fino a un finale che ribalta le regole del gioco e mette tutti davanti a una resa dei conti inevitabile. Nessuno è innocente. Nemmeno chi guarda.


I 3 motivi per vedere Breve Storia d’Amore

1. Perché il cinema è anche evasione e divertimento intelligente

Pur parlando di desiderio, tradimento e fragilità di coppia, il film sceglie una via sorprendente: usa l’ironia per arrivare al cuore delle cose. Non giudica, non moralizza. Racconta l’amore con leggerezza e lucidità, mostrando quanto sia irresistibile e al tempo stesso spietato. Si ride, ci si riconosce, a volte ci si ferisce un po’. È una commedia raffinata che non ha paura di essere umana.

2. Per il cast: una sinfonia di tempi comici e tensione emotiva

Tre nomi su tutti: Pilar Fogliati, Adriano Giannini e Valeria Golino. Perfetti. Fogliati è magnetica e imprevedibile; Giannini dosa seduzione e fragilità con straordinaria misura; Golino domina ogni scena con il suo carisma naturale. Accanto a loro, Andrea Carpenzano convince con un personaggio intenso e autentico. Gli scambi tra i protagonisti sono calibrati al millimetro: battute taglienti, tensione crescente, momenti esilaranti.

3. Perché sorprende fino alla fine

La scrittura di Ludovica Rampoldi è una trappola elegante. Pensiamo di sapere dove stiamo andando, ma la storia devia, cambia prospettiva, diventa quasi un thriller emotivo. I personaggi evolvono, crollano, si difendono. E quando credi di aver trovato un colpevole o una vittima, il film ti costringe a rimettere tutto in discussione. Il finale lascia addosso una domanda che brucia: quanto siamo disposti a tradire per sentirci vivi?


Conclusione

Breve storia d’amore è un film che parla dritto a chi è stato innamorato, a chi ha mentito, a chi è stato ferito e a chi non ha più paura di ammettere che l’amore è un sentimento bellissimo, ma non sempre pulito. Un esordio alla regia sorprendente, sincero e ricco di personalità.

Il cinema, quando sa raccontare le nostre contraddizioni, diventa specchio. E in questo film ci riflettiamo tutti.


Scheda Tecnica

  • Titolo: Breve storia d’amore
  • Regia: Ludovica Rampoldi
  • Genere: Commedia sentimentale / Dramedy
  • Cast: Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano, Valeria Golino
  • Produzione: Indigo Film, HT Film, Rai Cinema
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Durata: 98 minuti
  • Uscita al cinema: 27 novembre 2025
  • Paese: Italia

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