Tre motivi per arrampicare alla Falesia dell’Eremo di San Michele (Poggio Catino)

C’è un punto, salendo sopra Poggio Catino, dove la strada si stringe e la roccia comincia a parlare. È lì che si trova la Falesia dell’Eremo di San Michele, un luogo piccolo ma intenso, dove ogni via racconta una sfida e ogni appiglio sembra custodire un frammento di storia. L’arrampicata qui non è solo movimento e fatica: è un incontro con la natura, con il silenzio e con se stessi.

L’aria profuma di bosco, il sole filtra tra gli alberi e in alto, incastonato nella roccia, si intravede l’antico eremo dedicato all’Arcangelo Michele, protettore dei viandanti e dei guerrieri.

Ecco tre motivi per cui vale la pena venire ad arrampicare in questa piccola ma straordinaria falesia della Sabina.

1. Una falesia piccola, ma dal carattere deciso

La Falesia dell’Eremo di San Michele non è vasta, ma sa farsi rispettare. Le vie sono poche, ma tutte di grado superiore al 6a, pensate per chi cerca una sfida tecnica e appassionante. Ogni tiro mette alla prova la concentrazione e la resistenza, ma regala anche grande soddisfazione una volta raggiunta la sosta. È una falesia “selettiva”, che invita a misurarsi con sé stessi più che con la quantità di vie disponibili.

2. Un ambiente curato e accogliente per tutti

Questo angolo di Sabina sorprende per la cura e l’attenzione al luogo. L’area è ordinata, dotata di tavoli da picnic e attraversata da facili sentieri escursionistici, ideali anche per chi accompagna gli arrampicatori senza voler salire in parete. È un luogo perfetto per trascorrere una giornata all’aperto in compagnia: chi arrampica trova vie di livello, chi osserva può godersi la natura, leggere un libro o fare una passeggiata.

3. L’eremo di San Michele e la sua storia

A rendere unico questo posto è la presenza dell’antico Eremo di San Michele, incastonato nella roccia come un segno di fede e resistenza. Dedicato all’Arcangelo Michele, simbolo di forza e protezione, l’eremo custodisce secoli di devozione e silenzio. Visitandolo, si percepisce la stessa energia che anima gli arrampicatori: la tensione verso l’alto, la voglia di salire, di superare un limite.

Informazioni pratiche

📍 Dove si trova:

La falesia si trova nei pressi dell’Eremo di San Michele, sopra Poggio Catino (RI), nel cuore della Sabina reatina.

Da Poggio Catino si segue la strada per l’eremo; dopo alcuni tornanti si trova un piccolo spiazzo dove lasciare l’auto. Da lì, un sentiero ben segnalato conduce in pochi minuti alla base della parete.

Caratteristiche della falesia:

Vie: circa una decina, tutte di grado dal 6a al 7a Altezza media: 15–25 metri Roccia: calcare compatto, con prese tecniche e movimenti precisi Esposizione: sud-est, ottima in autunno, inverno e primavera Chiodatura: buona e recente

Periodo consigliato:

Le mezze stagioni e le giornate invernali soleggiate sono perfette. In estate può essere caldo nelle ore centrali, ma il bosco regala sempre qualche zona d’ombra.

Cosa portare:

Oltre al normale materiale d’arrampicata, non dimenticare acqua, casco e magari un pranzo al sacco: i tavoli nel prato invitano a fermarsi un po’ di più.

Da non perdere:

Una visita all’Eremo di San Michele, raggiungibile con una breve camminata, per ammirare l’antica cappella e la vista sulla valle del Tevere.

La Falesia dell’Eremo di San Michele è un luogo che unisce sport, natura e spiritualità.

Un piccolo rifugio di roccia e silenzio, dove arrampicare diventa anche un modo per ritrovare se stessi.

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