La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma celebra l’ottantesimo anniversario della scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti con una straordinaria esposizione dedicata al Futurismo. “Il Tempo del Futurismo” offre un viaggio unico tra arte, scienza e tecnologia, esplorando le radici e le evoluzioni di uno dei movimenti più rivoluzionari del XX secolo.
Ecco tre motivi per non perdere questa mostra.

1. Un dialogo tra passato e futuro
Chi ricorda la mostra “Futurismo e Futurismi” di Palazzo Grassi sa che quella fu la pagina definitiva della consacrazione del movimento, ma quella che apre oggi si distingue per il suo approccio innovativo nel connettere le idee futuriste alle trasformazioni tecnologiche e scientifiche del nostro tempo. Attraverso oltre 350 opere, tra cui dipinti, sculture, disegni e persino veicoli e strumenti scientifici, l’esposizione ricrea l’atmosfera dinamica e visionaria del Futurismo. Il tema della fusione tra uomo e macchina, così caro a Marinetti e compagni, risulta oggi più attuale che mai, in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale.
2. Un allestimento unico e coinvolgente
L’esposizione non è solo una raccolta di opere d’arte, ma un’esperienza immersiva. L’allestimento include automobili, motociclette e un idrovolante, una copia in scala 1/1 dell’idrovolante Macchi MC72 che detenne il record di velocità assoluto dal 1933 al 1939, oltre a preziosi documenti storici come manifesti e libri futuristi. Ogni elemento è pensato per catapultare il visitatore nell’universo del Futurismo, dove velocità, innovazione e rottura con il passato erano i pilastri fondamentali. La presenza di prestiti da musei internazionali di prestigio aggiunge ulteriore valore a questa esperienza.
3. L’importanza storica e culturale del Futurismo
Il Futurismo non è stato solo un movimento artistico, ma un fenomeno culturale che ha influenzato profondamente letteratura, design, cinema e persino politica. Questa mostra offre un’occasione unica per riscoprire l’impatto globale del Futurismo e il suo ruolo nel plasmare l’arte contemporanea. La presenza di opere di artisti di primo piano come Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Benedetta Cappa permette di apprezzare la complessità e la varietà di questo movimento.

La mostra “Il Tempo del Futurismo” è aperta al pubblico dal 3 dicembre 2024 al 28 febbraio 2025. Una visita che promette di sorprendere e ispirare, un’occasione imperdibile per chi ama l’arte, la storia e l’innovazione.
