Libre (Freedom), il film noir presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma diretto da Mélanie Laurent, racconta la vita affascinante e controversa di Bruno Sulak, un rapinatore gentiluomo attivo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Protagonista della pellicola è Lucas Bravo, che interpreta Sulak con grande carisma, affiancato da Léa Luce Busato nei panni della sua compagna Thalie, e Yvan Attal, che veste i panni del commissario Moréas. Sulak era noto per la sua eleganza e per i suoi crimini non violenti, caratteristiche che lo hanno reso una figura enigmatica e amata, persino dai suoi avversari.
La trama segue la relazione tra Sulak e Moréas in un intenso gioco del gatto col topo, mentre il rapinatore sfugge più volte alla cattura e alle prigioni per ritrovare la sua amata Thalie, finché una serie di eventi portano a un epilogo drammatico. Il film si distingue per il suo stile visivo, che richiama con passione i colori e i ritmi del grande cinema degli anni Settanta.
Tre motivi per vedere Libre:

1. Un omaggio al cinema noir anni ’70
Mélanie Laurent ricrea perfettamente l’atmosfera del cinema noir degli anni Settanta, con un’estetica curata nei minimi dettagli. Dalle scelte cromatiche ai ritmi narrativi, ogni aspetto del film riporta il pubblico a un’epoca in cui i polizieschi avevano uno stile inconfondibile. L’utilizzo di una colonna sonora nostalgica ma allo stesso tempo moderna, composta da Sébastien Tellier, arricchisce l’esperienza visiva, rendendo Libre un vero e proprio viaggio nel tempo.
2. Il fascino irresistibile di Bruno Sulak, un moderno Arsenio Lupin
Bruno Sulak è ritratto come un criminale gentiluomo che, nonostante le sue azioni fuori dalla legge, conquista il rispetto e l’ammirazione di chi lo circonda. Lucas Bravo interpreta Sulak con un mix di carisma, astuzia e sensibilità, rendendo giustizia a un personaggio che, come il criminale italiano Renato Vallanzasca, era noto non solo per le sue imprese criminali, ma anche per il suo fascino e l’abilità di conquistare le folle con la sua personalità magnetica.
3. Un cast eccezionale e una regia visionaria
Il film è arricchito dalle interpretazioni di attori di talento come Yvan Attal, nel ruolo dell’ostinato commissario Moréas, e Léa Luce Busato, che fa il suo debutto cinematografico nel ruolo di Thalie. Mélanie Laurent, che è anche co-sceneggiatrice del film, combina azione, romanticismo e tensione emotiva in un’opera che esplora non solo la vita criminale di Sulak, ma anche la sua umanità e il suo desiderio di libertà. Laurent si interroga sul perché la società tende a dimenticare figure come Sulak, meno violente ma altrettanto iconiche, lasciando invece spazio alla memoria di criminali più spietati come Mesrine.
Con questi elementi, Libre si pone come un film da non perdere per gli amanti del cinema d’azione e del noir, offrendo una riflessione sulla libertà, sull’amore e su come l’umanità può essere trovata anche nei gesti di ribellione più estremi .
