3 Motivi per vedere “Parthenope”

Paolo Sorrentino torna con il suo nuovo capolavoro Parthenope.

Il film, presentato in concorso al Festival di Cannes, racconta una storia epica che si estende dal 1950 fino ai giorni nostri, narrando la vita di Parthenope, simbolo del femminile in una Napoli sfuggente e affascinante. Con un cast stellare e la bellezza suggestiva di Napoli e Capri come sfondo, Parthenope è uno dei film più significativi dell’anno.

Ecco tre motivi per cui vale la pena vederlo

Celeste Dalla Porta, photo by Gianni Fiorito

1. Un viaggio nell’anima di Napoli, città protagonista

Come afferma lo stesso Sorrentino, Parthenope è un viaggio nei cinema di tutto il mondo, ma anche un viaggio nel cuore di Napoli, una città che si impone come protagonista silenziosa e imprescindibile. “Napoli sullo sfondo, il grande amore riuscito”, dichiara il regista, e questa dichiarazione riassume perfettamente l’essenza del film. Napoli non è solo uno scenario, ma una città viva, che ammalia e respinge, che ride e ferisce, un personaggio che accompagna i protagonisti nelle loro vicende d’amore e di sofferenza. Con riprese spettacolari e una fotografia premiata a Cannes, grazie al lavoro di Daria D’Antonio, il film restituisce allo spettatore tutto il fascino e la complessità della città partenopea.

2. Una storia epica e intimista sul femminile

Parthenope racconta il lungo viaggio della vita della protagonista, dal 1950 fino ai giorni nostri. Un’epica del femminile, ma senza eroismi esagerati, piuttosto attraversata da una passione inesorabile per la libertà, per Napoli e per gli amori che si incontrano e si perdono lungo il cammino. L’estate perfetta vissuta a Capri in gioventù, l’amarezza della fine e il dolore che porta a nuovi inizi sono temi centrali del film. Sorrentino esplora con delicatezza i volti dell’amore – quelli veri, quelli inutili e quelli indicibili – e la condanna che spesso comportano. Il tempo, inesorabile, scorre su questi temi, regalando al pubblico un viaggio emotivo che tocca la bellezza e la brevità della giovinezza.

3. Un cast stellare e una produzione internazionale di alto livello

Il film vede un cast d’eccezione che mescola attori italiani e internazionali. Tra i protagonisti troviamo volti noti come Silvio Orlando, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli, Biagio Izzo e Peppe Lanzetta, affiancati da attori emergenti come Celeste Dalla Porta e Lorenzo Gleijeses. Gary Oldman, una vera leggenda del cinema mondiale, impreziosisce ulteriormente il cast con una performance intensa. Girato tra Napoli e Capri, il film è una co-produzione Italia-Francia, con un team tecnico di altissimo livello, tra cui Anthony Vaccarello come Costume Artistic Director per Saint Laurent e Carlo Poggioli come costumista. Le musiche di Lele Marchitelli, già collaboratore di Sorrentino, e la canzone originale “E si’ arrivata pure tu”, di Valerio Piccolo, aggiungono profondità e poesia alla narrazione.

Conclusione

Parthenope di Paolo Sorrentino è un film che esplora l’essenza della vita e dell’amore in un contesto senza tempo, quello di Napoli e Capri, con una narrazione epica che abbraccia intere generazioni. Attraverso la potenza visiva e narrativa del regista, le performance straordinarie degli attori e una produzione impeccabile, il film è un’opera d’arte cinematografica da non perdere.

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