3 motivi per vedere “Allégorie Citadine” #FestivalFilmVillaMedici

Allégorie Citadine è un cortometraggio che unisce filosofia, estetica e critica sociale, rendendolo un’opera da vedere assolutamente per chi ama film che stimolano il pensiero e offrono prospettive nuove sulla realtà.

Tre motivi per cui vale la pena vedere questo film:

  1. Un’originale rivisitazione del mito di Platone: Allégorie Citadine parte dal famoso mito della caverna di Platone e lo trasporta in una moderna metropoli, creando un’affascinante riflessione filosofica sulla percezione della realtà e l’illusione delle immagini. Il giovane protagonista, Jay, incarna la figura del prigioniero che riesce a liberarsi dalle catene, offrendo una narrazione ricca di simbolismi e attualità. Questo spunto classico rende il film una profonda indagine sull’esperienza umana e sulla ricerca di verità in un mondo sempre più influenzato dalle immagini.
  2. La combinazione di talenti straordinari: Il film è una collaborazione tra la regista italiana Alice Rohrwacher e l’artista visivo JR, un duo che unisce due mondi artistici per creare un cortometraggio visivamente potente. Le scelte stilistiche, dalla scenografia di Santo Krappmann alle coreografie di Damien Jalet, sono impreziosite dalla colonna sonora di Thomas Bangalter, ex membro dei Daft Punk. Questa unione di talento visivo e musicale rende Allégorie Citadine un’esperienza sensoriale unica.
  3. Una riflessione sulla vita urbana: Ambientato in una città moderna, il film riflette sul movimento quotidiano che ci circonda e sulle dinamiche sociali che regolano la vita urbana. Le immagini della città, realizzate con una fotografia intensa a cura di Daria D’Antonio, si alternano tra realtà e illusione, esplorando cosa significhi “guardare oltre” il ritmo frenetico della vita cittadina. Questa connessione tra la filosofia platonica e la realtà odierna invita gli spettatori a riflettere su come la vita moderna possa imprigionare la nostra capacità di vedere il mondo in modo autentico.

Una menzione speciale per il lavoro manuale che richiede il “passo uno”

Le immagini della foto del bambino che cammina sul muro, realizzate con singoli scatti dei tipici poster di JR, crea un effetto magico senza fare ricorso agli effetti speciali utilizzati abitualmente nei film: chapeu!

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