Abbiamo assistito stamani alla prima italiana del film di Kofi Ofosu-Yeboah, regista, scrittore e montatore ghanese, in concorso al Festival romano.

Tre motivi per cui vale la pena vedere Amanza Tiafi (Public Toilet Africa):
1. Una visione autentica del Ghana: Il film offre una rappresentazione realistica e non idealizzata del Ghana, mostrando sia la sua bellezza che le sue contraddizioni, con città immerse nel caos e storie di corruzione politica e promesse tradite.
2. Storia personale e collettiva: Il ritorno di Ama per vendicarsi si intreccia con racconti paralleli che esplorano l’impatto delle corporazioni cinesi e i cambiamenti sociali, toccando temi universali come il potere, l’alcolismo e la disillusione.
3. Estetica e montaggio evocativi: Grazie a un uso magistrale delle inquadrature e un montaggio coinvolgente, il film bilancia ironia e tragedia, rendendo la visione un’esperienza intensa e riflessiva.
2021 / Ghana / 95’ / Couleur
Produzione: Koumbi Saleh Filmworks, Archives at Aburi, Marquee Media
