Lo spettacolo teatrale Liolà, diretto da Francesco Bellomo, offre una vibrante rivisitazione del classico di Pirandello con un’ambientazione immersiva e dinamica.
Ecco tre motivi per cui vale la pena vederlo:

- Atmosfera e ambientazione: La scenografia di un borgo marinaro siciliano, con i suoi paesaggi di pietra bianca e la luce che trasforma la scena tra giorno e notte, offre un contesto visivo affascinante che arricchisce la narrazione.
- Interpretazioni potenti: Gli attori, tra cui Giulio Corso nel ruolo del vivace Liolà, e Enrico Guarneri come il tormentato Zio Simone, portano sul palco un’intensa esplorazione dei conflitti e delle passioni umane. La performance vivace delle attrici, come Roberta Giarrusso e Alessandra Ferrara, dà spessore ai personaggi femminili, rivelando la complessità della società patriarcale.
- Messaggio sociale e umorismo: Nonostante le tematiche serie legate all’avidità e alle dinamiche di potere, lo spettacolo riesce a mantenere un tono leggero e divertente, con momenti di umorismo sagace e satirico. Il personaggio di Liolà, simbolo di vitalità e trasgressione, emerge come l’unica figura positiva in un mondo dominato dall’egoismo e dall’avidità.
L’adattamento è riuscito nel trasportare un testo datato in una dimensione moderna e attuale, rendendolo accessibile e coinvolgente anche per il pubblico di oggi.
