Il Rompiballe di Francis Veber al Teatro Ghione è un’esperienza teatrale che lascia il pubblico con il sorriso stampato in volto, e ci sono almeno tre buoni motivi per cui vale la pena vederlo:

- La performance impeccabile dei protagonisti: Nicola Pistoia e Paolo Triestino incarnano perfettamente i loro ruoli. Pistoia è François Pignon, un aspirante suicida goffo e sfortunato in amore, mentre Triestino è il finto prete-killer con accento russo. Il loro affiatamento è tale che il gioco comico si dipana in maniera naturale, regalando momenti di pura ilarità. La chimica tra i due attori fa sì che ogni battuta sia un colpo ben assestato, con tempi comici che raramente sbagliano il bersaglio.
- Una sceneggiatura irresistibile: Scritto dall’autore de La cena dei cretini, Il Rompiballe mescola umorismo nero e situazioni surreali, portando lo spettatore a ridere anche delle situazioni più improbabili. La storia intreccia la disperazione sentimentale di Pignon con l’intrigo di un attentato organizzato dal killer sotto copertura di Triestino, tutto ambientato in un hotel di Marsiglia. Ogni scena è costruita su una tensione crescente, che culmina in un finale assolutamente inverosimile, ma proprio per questo esilarante. È una comicità raffinata che diverte senza mai scadere nella banalità.
- Regia e scenografia che amplificano il ritmo dello spettacolo: Francesco Montanaro ha creato una scenografia semplice ma estremamente funzionale, ambientata in una doppia camera d’albergo, che diventa il perfetto teatro per l’alternarsi frenetico di azioni e battute. Le luci di Alessandro Nigro e i costumi di Lucrezia Farinella aggiungono quel tocco in più, creando un ambiente che non è solo lo sfondo, ma parte integrante della narrazione. Gli attori secondari, come Antonio Conte nel ruolo del medico psichiatra, completano il quadro con interpretazioni convincenti, dando profondità e varietà all’intreccio comico.
In definitiva, Il Rompiballe è una commedia che unisce un cast affiatato, una sceneggiatura brillante e una messa in scena dinamica, il tutto condito da risate e colpi di scena continui. Un appuntamento teatrale da non perdere per chi cerca un umorismo intelligente e ben costruito.
