Il nuovo film di Antonio Padovan, Il grande passo, è una deliziosa commedia che racconta la tenacia di un uomo e la forza dei suoi sogni. Un’opera che mescola delicatezza, ironia e un pizzico di magia, cucita su misura per due attori straordinari, Giuseppe Battiston e Stefano Fresi, che si sono aggiudicati il premio per il Miglior Attore al Torino Film Festival. Anche se non siamo di fronte a un capolavoro, questo film ha una sincerità e una leggerezza che lasciano il segno.
Ma perché vale la pena vedere Il grande passo? Ecco tre motivi principali:

1. Un film che parla di sogni e di tenacia
Il grande passo racconta la storia di Dario, un uomo che fin da bambino ha un unico grande desiderio: andare sulla Luna. Nonostante sia considerato lo “scemo del villaggio” nel suo paesino del Polesine, Dario non rinuncia al suo sogno e costruisce un missile in un fienile per realizzare il suo obiettivo. Questo spirito indomabile, la capacità di non tradire i propri sogni nonostante le avversità, è un messaggio che arriva dritto al cuore dello spettatore.
Il film, pur non essendo pensato specificamente per bambini, è una storia che i più piccoli ameranno, perché parla della forza dell’immaginazione e dell’importanza di seguire le proprie passioni. I genitori farebbero bene a portare i propri figli a vedere questo film, che trasmette l’importanza di credere in se stessi e nei propri sogni.
2. Una coppia di attori straordinaria: Battiston e Fresi
Uno dei punti di forza del film è sicuramente l’interpretazione di Giuseppe Battiston e Stefano Fresi, due attori che sembrano davvero “separati alla nascita”. La loro complicità in scena è palpabile e dona al film un’energia particolare. Battiston è perfetto nel ruolo di Dario, il sognatore ostinato che vuole raggiungere la Luna, mentre Fresi interpreta Mario, il fratello mai conosciuto, un uomo pragmatico che vive una vita molto più “terrena”.
Il film esplora il rapporto tra questi due fratelli, figli dello stesso padre ma di madri diverse, che si ritrovano a confrontarsi e a scoprire, nonostante le differenze, un’inaspettata complicità. La loro dinamica, fatta di bisticci e solidarietà, è una delle ragioni per cui vale la pena vedere questo film: il loro talento e la loro chimica rendono ogni scena autentica e coinvolgente.
3. Un omaggio al cinema dei sognatori
Nelle parole dello stesso regista Antonio Padovan, Il grande passo è un omaggio a due mondi cinematografici che hanno influenzato il suo percorso: il cinema americano dei sognatori, come quello di Steven Spielberg, e il cinema italiano più intimo e poetico, come quello di Carlo Mazzacurati. Il film mescola questi due universi, con la meraviglia dell’immaginazione da una parte e l’affetto per la normalità dall’altra.
Non a caso, durante la proiezione, non si può non pensare a un’altra pellicola che ha fatto della Luna il proprio soggetto, L’uomo che comprò la Luna di Paolo Zucca. Entrambi i film condividono una leggerezza e una poesia che rendono il racconto una favola moderna. Il grande passo riesce a far sognare lo spettatore, ricordandogli che, nonostante le difficoltà, i sogni sono ciò che ci rende vivi.
Conclusione
Il grande passo di Antonio Padovan è un film che, con semplicità e sincerità, tocca temi universali come il desiderio, la tenacia e il legame familiare. Grazie alla straordinaria interpretazione di Giuseppe Battiston e Stefano Fresi e alla regia delicata e poetica di Padovan, questo film merita di essere visto. Se cercate una storia che vi faccia sorridere e, al tempo stesso, riflettere sul valore dei sogni, Il grande passo è il film che fa per voi.
