Ecco tre motivi per cui vale la pena vedere Roma, santa e dannata:
- Un ritratto inedito e irriverente di Roma: Il film esplora il lato nascosto della città eterna, dove sacro e profano si fondono. Daniele Ciprì, attraverso la voce ironica e provocatoria di Roberto D’Agostino, ci mostra una Roma notturna lontana dalle classiche immagini turistiche, con aneddoti e racconti che svelano una città caotica, infernale e affascinante.
- Un viaggio nella memoria collettiva: Il documentario è un percorso nostalgico e dissacrante nei ricordi dei personaggi dello spettacolo, dove ogni angolo della città ha una storia di trasgressione, potere e decadenza. La narrazione di D’Agostino, accompagnato da Marco Giusti, costruisce un racconto vivo e divertente che riporta alla luce episodi surreali e quasi incredibili della Roma degli anni passati.
- La potenza visiva di Daniele Ciprì: Grazie alla regia esperta di Ciprì, la fotografia notturna di Roma diventa un personaggio a sé stante. L’abilità del regista, noto per la sua estetica visiva, trasforma le strade e i monumenti della città in un palcoscenico per storie di potere e follia. La combinazione tra immagini suggestive e racconti pungenti offre una visione unica e visivamente coinvolgente della capitale.
Roma, santa e dannata è un affascinante e divertente viaggio tra le contraddizioni di una città che, al calar delle tenebre, rivela i suoi segreti più oscuri e affascinanti.
